THE EYE 2
A cura di Vittorio Bertone   -  www.ilcibicida.com

ANNO: 2004

PAESE: Hong Kong / Thailandia

REGIA: Oxide Pang Chun, Danny Pang

CAST: Qi Shu, Eugenia Yuan, Jesdaporn Pholdee

TITOLO ORIGINALE: Jian Gui 2

Sinossi ufficiale: Joey si riprende da una overdose di tranquillanti. E' stata a un passo dalla morte: le anime dei morti l'hanno accompagnata nei suoi ultimi istanti di vita. Ma ora che ha avuto la fortuna di rivivere, giura a se stessa che non si lascerà mai più sopraffare dall'autodistruzione. Proprio quando Joey decide di cominciare una nuova vita, scopre di essere incinta. Tormentata dal pensiero di un aborto necessario, Joey si ritrova nuovamente in balia dell'instabilità emotiva. Si sente minacciata da strane presenze e da una donna misteriosa, che la perseguita...

Le severe regole dello spoiler, ormai insite nella stragrande maggioranza dei lettori di reviews cinematografiche online, impongo una dissertazione sempre più attenta e pacata, quasi fosse un campo minato dove bisogna prendere le dovute precauzione prima di scrivere, raccontare e svelare; chi recensisce non può fare altro che adeguarsi, e l’horror movie per teenagers della scuola ”vedo la gente morta…” è senz’altro il banco di prova più insidioso. Ma perché parlare di horror? The Eye 2 è una grande operazione di marketing multimediale messa su dai fratelli Pang, dove tutto è pensato e calcolato in funzione di una reazione, quella del pubblico, attratto da un trailer all’insegna della paura e da stratagemmi anni settanta siti sui cartelloni pubblicitari (“sconsigliata la visione alle donne in stato di gravidanza e ai sofferenti di cuore” - il primo avviso resta comunque plausibile), e fiducioso in una replica all’altezza del predecessore. Ma di quella paura promessa qui non c’è nessuna traccia; dimenticatevi quindi l’originalità della pellicola del 2002, l’elegante combinazione tra mistero sepolcrale e paranormale tanto caro alla cultura orientale, accontentatevi, si fa per dire, di quella sporadica tensione da sottofondo sonoro, di quei momenti radi, di alcune immagini crude (la scena dell’ascensore) e di buone piccole trovate qua e là, il resto è qualcosa di già visto, copiato e ancora peggio, copiabile. E mentre i due registi asiatici si gongolano, i produttori hollywoodiani, visto i recenti successi della saga “The Ring”, pensano già ad una “traduzione” occidentale!!! Per la serie “quando il trailer è la cosa migliore di un film”.

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