“Cose da Pazzi” a teatro
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di Marialuisa Silvestro

Sono ancora pochi i giorni per poter assistere presso il teatro Stabile di Catania all’esilarante spettacolo scritto, diretto e interpretato dall’artista napoletano Vincenzo Salemme.
L’attore è riuscito a mettere in scena una commedia ricca di comicità ma allo stesso tempo piena di spunti di riflessione che la rendono diversa dalle solite commedia all’italiana, dedite solo a far passare qualche ora di allegria e spensieratezza.
Salemme però ha un altro scopo: attraverso il suo spettacolo vuole mettere in luce il disincanto di un mondo pieno di sogni oramai disillusi e infranti. Questi sono incarnati dalla figura di Felice C., che impersona il ruolo di un comunista, che a dispetto di altri, che hanno preferito dimenticare o nascondere i loro sogni, crede ancora a quegli ideali e proprio per questo adesso chiede allo Stato una pensione d’invalidità civile, causata da un handicap morale che gli è rimasto a vita e dal quale non potrà mai più privarsi.
L’intento dell’attore non è né politico né tanto meno di denuncia contro il passato, piuttosto potremmo definirlo etico, visto che Felice C. non rappresenta solo e unicamente il comunista che viene tratteggiato nella commedia, ma impersona universalmente tutti coloro che hanno delle speranze e che con coraggio e convinzione cercano di portarle avanti.
Questa fusione tra dramma e farsa è stato l’ingrediente essenziale per la buona riuscita di uno <<spettacolo dei valori>> come ha anche affermato Salemme stesso, che non tramonta mai, proprio per l’attualità di ciò che vuol comunicare.
Ultimamente “Cose da Pazzi” non è possibile solo vederlo a teatro, ma è stato trasposto anche sul grande schermo riscuotendo anche un certo successo.
Sarà dunque interessante poter vedere e distinguere le differenze tra l’opera teatrale e quella cinematografica.