Europa : Unione o Cooperazione ?
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di Sergio De luca


Conclusi da poco i lavori della Convenzione hanno portato alla redazione della Costituzione europea il suo vice-presidente Giuliano Amato si interroga insieme al vicecaporedattore del “Sole 24 Ore” Forquet sul percorso che ha portato alla Costituzione e sul futuro dell’Unione Europea .
Il testo composto sotto la forma di intervista è di straordinaria lucidità storica aprendosi con un tributo alle vittime della shoa, Amato ripercorre più che gli eventi storici ì, le spinte ideologiche che all’indomani della seconda guerra mondiale vedevano un Europa completamente distrutta e con l’enorme senso di colpa dovuto dalla responsabilità di avere scatenato un conflitto di siffatte proporzioni, senza contare il fatto che veniva marginalizzato il ruolo che avevano avuto alcune potenze europee come Francia e Inghilterra che pur uscendo vittoriosi dal conflitto vedevano scomparire il loro peso economico internazionale di fronte alla creazione dei due blocchi continentali che per molti anni hanno deciso le sorti delle politiche planetarie .
Europeista dalla prima ora Amato riconosce gli enormi passi avanti fatti nel corso degli ultimi cinquanta anni dietro la forte spinta data da figure come quella di Spinelli, si interroga su cosa è oggi l’Europa e cosa vuole essere domani.
Infatti non pochi oggi sono le forze anti-europee che provengono dai vari stati dell’Unione che a volte arrivano fino ad i più alti livelli rallentando ed a volte bloccando l’evoluzione Europea.
Il nostro, pur riconoscendo l’enorme sforzo fatto in sede di redazione della costituzione ammette a malincuore che gli stati membri perdono di vista ogni giorno di più l’Unione in favore degli interessi nazionali e che in questa prospettiva l’Europa diventa una forma di cooperzione economica che poco si adatta allo sviluppo ipotizzato dai trattati di Lisbona che immaginavano una Europa dell’inclusione innanzitutto sociale oltre che economica, una Europa più vicina ai cittadini e di cui i cittadini andassero orgogliosi . Speranza dell’Europa secondo Amato sono le giovani generazioni che più di una volta hanno dimostrato di essere più europeisti dei padri e di guardare alle istituzione comunitarie come una opportunità e non come uno ostacolo .
I temi sono molteplici: dalla politica internazionale; unica per tutti i paesi membri, al sistema di voto nelle sedi di decisione , alla sicurezza, fino al patto di stabilità.
Il libro edito dalla Laterza offre numerosi spunti di riflessione sul futuro dell’Unione e soprattutto sul ruolo che il cittadino europeo dovrà svolgere all’interno di essa.