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BE COOL
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A cura di Emanuele Brunetto -
www.ilcibicida.com
ANNO:
2005
PAESE:

U.S.A.
REGIA:
F. Gary Gray
CAST:
John Travolta
Uma Thurman
Christina Milian
Harvey Keitel
Vince Vaughn
Steven Tyler
Cedric The Entertainer
André Benjamin
The Rock
Danny DeVito
A dieci anni esatti da quel Get Shorty (1995) che aveva contribuito,
insieme al tarantiniano Pulp Fiction (1994), a rilanciare
l’invecchiata immagine di John Travolta, torna sul grande schermo il
mondo platinato e pieno di lustrini dello show-businness made in USA.
Questo Be Cool ricalca per grandi linee la pellicola di cui è sequel
(“Get Shorty” per l’appunto), mantenendo quelle rappresentazioni
esasperate del jet set americano, fatto di macchinoni roboanti, pupe
da sballo, vestiti griffati e ville megagalattiche. Se in “Get Shorty”
era uno strozzino appassionato di cinema, qui Chili Palmer (John
Travolta), stufo della vecchia attività, decide di lanciarsi nel mondo
della musica, cercando di far sfondare la giovane cantante Linda Moon
(Christina Milian), aiutato dalla sua amica Edie Athens (Uma Thurman),
proprietaria di una etichetta discografica sull’orlo del fallimento.
Ma la giovane promessa è già sotto contratto con un’altra etichetta...
un intreccio con protagonisti la mafia russa, bande di gangster da
ghetto e papponi incapaci accompagnerà la pellicola fino alla sua
conclusione. La sceneggiatura non è certamente delle più esaltanti, a
tratti volutamente “esagerata” e volutamente ridicola, ma il film
tutto sommato si lascia seguire facilmente, nonostante alcuni momenti
di stasi che frenano eccessivamente il fulmineo evolversi degli
eventi. Il cast neanche a dirlo è di prim’ordine: John Travolta è il
solito catalizzatore d’attenzione che ormai tutti conosciamo, mentre
Uma Thurman appare qui splendida e solare come nelle sue migliori
interpretazioni; ma quello che salta all’occhio è l’incredibile numero
di partecipazioni illustri che vanta la pellicola: si va da Harvey
Keitel (nei panni di Nick Carr, l’ex manager di Linda Moon) a Danny
DeVito (che ha oltretutto partecipato alla produzione del film), da
Steven Tyler (cantante degli Aerosmith non nuovo ad “intrusioni” nel
mondo della celluloide) alla maggiorata playmate di Playboy Anna
Nicole Smith, passando per personaggi provenienti direttamente dal
mondo della black music (i Black Eyed Peas, Andrè Benjamin degli
Outkast, etc.). Le scene caratterizzanti sono ovviamente quelle girate
nelle location tipiche della Los Angeles che conta: su tutte il Viper
Room (locale storico del Sunset Boulevard) e lo Staples Center (il
palazzetto dello sport dove giocano gli L.A. Lakers). Da segnalare il
ritorno, a più di dieci anni di distanza dal fortunato e pluricitato
twist di Pulp Fiction, di una performance ballerina del duo
Travolta-Thurman; palese il richiamo alla pellicola di Tarantino, così
come lo stile adottato dalla coppia nella circostanza. In conclusione,
gli elementi per ritenere il film interessante (almeno all’apparenza)
ci sono tutti, magari all’uscita dal cinema si può anche rimanerne
delusi, certo un cast del genere poteva fruttare di più, ma un paio
d’ore di spensierato e leggero divertimento sono assicurate.
Nota: la pellicola è ispirata all'omonimo libro di Elmore Leonard, già
autore del romanzo a cui era stato ispirato "Get Shorty". Leonard è
stato anche produttore per "Be Cool".
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