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Caro
affitti, universitari alla ricerca di un tetto
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di Tano Rizza
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www.girodivite.it
Descrizione: facciamo un giro nel mondo degli
affitti, argomento caro (ma nel senso letterario della parola) agli
studenti universitari. Parabola di un fuori sede che si barcamena
alla (disperata) ricerca di un tetto
Facciamo un giro nel mondo degli affitti,
argomento caro (ma nel senso letterario della parola) agli studenti
universitari. I prezzi per un posto letto in Italia, hanno
essenzialmente due variabili. Mediamente una camera singola da Roma
in su oscilla tra i 350 ed i 500 Euro, al Sud fortunatamente ancora
non si toccano questi livelli, ma da pochi anni a questa parte si è
passati dal pagare una singola da 100 Euro (circa due anni fa) a
quota 160-200 Euro.
Mettiamoci nei panni di uno studente o di una
studentessa che decide di fare i bagagli e partire per studiare
(mettiamo a Roma), facciamogli quattro conti in tasca e vediamo
quanto costa spostarsi per ricevere un’Istruzione più qualificata
che, mettiamo a Catania. Dopo essere approdati a Roma la prima cosa
da fare è acquistare l’apposito giornale di annunci d’affitti (il
Portaportese nel nostro caso), leggiamone assieme qualcuno;
monolocale in zona non centrale (zona
Tiburtina) a 800 euro
camera singola, vicino l’università La Sapienza, si va dai 300 a
800 euro
Appartamento di due camere e soggiorno, in zona portuense, a 900
euro al mese
Pressi Nomentana singola, no uso cucina, euro 400 spese escluse
doppia, pressi Prenestina. Euro 300 spese incluse
zona p.zza BOLOGNA affittasi app.to tre camere da letto cucina
servizi vicino Luiss e Sapienza una singola e. 470 due doppie e.
370,00 a persona
Questo è solo qualche esempio, perché,
l’elenco potrebbe protrarsi all’infinito. Una volta che si sceglie
l’annuncio e si decide di andare a vedere l’appartamento cominciano
le sorprese e le assurdità.
Qualche esempio; raggiungiamo la casa e ci
accorgiamo sin da subito che l’appartamento non è nella zona in cui
ci aspettavamo fosse, perché un’indicazione del tipo "piazza
Bologna" potrebbe stare ad indicare che, è si da quelle parti, ma
per raggiungere l’appartamento spesso bisogna fare chilometri a
piedi. Entrando la situazione è pressoché sempre la stessa, ci sono
i coinquilini che attuano una ferrea selezione e se gli vai bene, se
gli stai simpatico, magari se non fumi e non hai la ragazza/o, forse
ti richiameranno loro. I padroni di casa sono spesso latitanti e
lasciano la scelta del nuovo coinquilino ai ragazzi che già vivono
in quell’appartamento. E se tutte le tue caratteristiche vanno bene
non hai che da lasciare due mesi di caparra ed uno corrente,
ovviamente in nero ed ovviamente senza alcuna garanzia cha la caparra
ti sia restituita. Un’impresa, si fa prima a costruirsela una casa.
A questo punto il nostro ipotetico studente
decide di abbandonare l’idea di trasferirsi a Roma, la seconda
scelta cade su Catania. Nelle città siciliane l’inflazione in questo
campo sta iniziando a toccare i livelli dei grandi capoluoghi
d’oltre stretto. Ed anche dalle nostre parti essere fuori sede vuol
dire gravare pesantemente al portafoglio, c’è da fare la spesa, c’è
da pagare l’energia elettrica, i trasporti, le tasse universitarie,
e soprattutto c’è da pagare pesantissimi affitti.
Catania, Messina e Palermo sono le città
isolane dove hanno sede i principali Atenei, ma quest’ultimi hanno
distaccamenti in altre città quali Siracusa, Enna, Caltagirone,
Caltanissetta. Mettiamoci nei panni di uno studente che, decide di
affittare una casa in una di queste città.
Mettiamo, appunto, che la prima ricerca sia
incentrata a Catania. Nel giro di tre anni gli affitti in questa
città hanno subito dei forti, quanto ingiustificati, rialzi. I
proprietari d’appartamenti hanno fatto orecchie da imprenditori ed
informandosi sui prezzi delle altre città sedi d’Università hanno
livellato i canoni apportando pesanti aumenti.
Qualche esempio servirà a rendere più chiara
l’idea. Se fino a pochi anni fa una camera singola oscillava tra le
100 e le 130 euro oggi sei proprio fortunato, ed avrai girato
moltissimo, per trovarne una sui 160-200 euro. La ricerca è comunque
limitata alla zona del centro storico, ovvero S.Berillo,
S.Cristoforo e Pescheria, dove le case (ed è spesso un complimento
definirle tali) sono state costruite ad inizio secolo o poco prima.
Servizi ridotti all’osso, nella stanza troverai se ti và bene un
letto, una scrivania ed un armadio, con un bagno ed una cucina (poco
abitabile) per cinque coinquilini.
Spostandoci per la zona alta della città le
cose vanno peggiorando intermini di costi. Zona Corso Italia,
dall’annuncio " affittasi posto letto in ampio e confortevole
trivani, solo studenti referenziati". Realtà: una stanza di tre
metri per due, con due letti, costo 120 euro a testa per due
persone.
Lo stesso vale per la neocittà universitaria
di Siracusa, tre corsi di laurea e non moltissimi iscritti, dove
l’Università ha sede nell’isolotto d’Ortigia e dove i vecchi
proprietari si sono messi ad affittare le loro case. I prezzi sono
ancora abbastanza accessibili, una singola la si paga dai 150 ai 180
Euro, una doppia fino a 130. Non si distaccano di molto i prezzi
delle altre città sedi d’università in Sicilia ma ogni anno i prezzi
vanno, incredibilmente salendo.
Fatti quattro conti in tasca e qualche giro
per trovare un appartamento arriviamo alla conclusione che
l’Università, sopratutto per i fuori sede, è ancora un impegno
economico molto pesante. Il diritto all’istruzione deve fare i conti
con i proprietari di queste case, con i prezzi dei trasporti, della
spesa e, ovviamente delle tasse universitarie. Siamo ancora molto
indietro, al punto che il diritto ad avere un’istruzione di buon
livello e alla portata di molti, ma non di tutti.
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