"Karol. Un uomo diventato Papa"                                                                                  <<indietro

di Daniela Seggi

Una fiction per conoscere la vita di Giovanni Paolo II prima dell'elezione al soglio pontificio.
La vita di Giovanni Paolo II raccontata in un film per la televisione: è "Karol. Un uomo diventato papa", prodotto dalla Taodue e diretto da Giacomo Battiato. Il film è stato trasmesso su Canale 5 in due puntate, lunedì 18, giorno dell'apertura del Conclave per l'elezione del successore di Papa Wojtyla, e martedì 19 aprile, giorno dell'elezione di Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI.

La miniserie parte dal 1939 e segue la vita di Wojtyla per circa trent'anni, durante i quali Karol vive piccole e grandi tragedie: vede la sua Polonia occupata prima dai nazisti e poi dai comunisti; vede, attraverso gli occhi della sua cara amica Hania, la deportazione degli ebrei e dei polacchi, deportazione cui egli stesso riesce a sottrarsi grazie all'aiuto di un suo amico sacerdote, Padre Tomasz, che lo fa assumere come minatore in una cava di pietra; vede la morte dei suoi più cari amici, che hanno preso le armi e lottano per la resistenza contro i tedeschi, e del padre, ultimo familiare rimasto a Karol dopo la scomparsa della madre e del fratello maggiore.
La vita di Karol segna una svolta: da giovane studente dell'Università di Cracovia, innamorato della letteratura, del teatro e della poesia si avvia al sacerdozio con umiltà e dedizione e frequenta un seminario clandestino.
Contrastato dal governo russo, che lo fa pedinare per trovare un motivo che giustifichi la sua eliminazione, Karol diventerà prima Vescovo di Cracovia e poi Cardinale e parteciperà all'elezione di Papa Lucani, Giovanni Paolo I, il papà che ha operato il suo pontificato per soli trentatre giorni.
Al suo ritorno a Roma per eleggere il nuovo pontefice, Wojtyla non sa che, dopo sette votazioni con esito negativo, sarò proposto e accettato il suo nome.

La seconda puntata finisce qui, il 16 ottobre 1978, con le famosissime immagini di repertorio del primo discorso del Papa polacco e la voce fuori campo che esorta ?Non abbiate paura!.
Il film è dinamico e intenso: le scene di guerra, di deportazione, di ribellione degli operai contro i comunisti e, anche, la simulazione delle votazioni del Conclave, riescono a coinvolgere il telespettatore; la fiction, afferma Monsignor Pawel Ptasznik, responsabile della sezione polacca della Segreteria di Stato Vaticana, “permette di conoscere meglio le radici della straordinaria personalità di Giovanni Paolo II”, il grande Papa che, in quasi ventisette anni di pontificato è riuscito a gettare i ponti tra le diverse culture e religioni e ha saputo riunire accanto a sé milioni di giovani (“Un proverbio polacco dice: «se tu vivi con i giovani, dovrai diventare anche tu giovane»”).
Il protagonista, Piotr Adamczyk, è riuscito a far rivivere il giovane Karol, rappresentando al meglio i gesti e i sentimenti di Wojtyla; nel cast sono presenti anche attori italiani come Raul Bova (Padre Tomasz),Ennio Fantastichini (un minatore amico di Karol) e Violante Placido (allieva di Wojtyla e fidanzata della spia assoldata dai russi, che sarà stregata dalle parole del sacerdote).

L’unica scelta negativa della Mediaset è legata agli spot pubblicitari che hanno interrotto spesso i due episodi: abbiamo contato un tempo di circa venti minuti tra una interruzione e l’altra per un totale di circa cinque interruzioni nel corso della trasmissione.
Nonostante questo "neo", i telespettatori italiani hanno decretato il successo della fiction: la prima puntata è stata seguita da 12 milioni 624 mila spettatori (44,31% di share), mentre la seconda puntata ha raggiunto i 13 milioni di spettatori (43,5%); entrambe hanno superato di circa 15 punti le edizioni di "Porta a porta", la seconda dedicata all’elezione del nuovo pontefice.
Grazie all'alto numero di telespettatori, i cui contatti hanno raggiunto il 60% alle 23 del 18 aprile, "Karol" si è aggiudicato il terzo posto nella classifica delle fiction più viste in Italia dal gennaio 1998, preceduta dalla seconda parte di “Papa Giovanni” e dalla seconda puntata di “Padre Pio”, entrambe trasmesse da Rai Uno, rispettivamente nel 2002 e nel 2000 con 14 milioni di telespettatori.



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