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Gabriel Garcia
Marquez - Memoria delle mie puttane tristi
<<indietro
di Salvatore la Porta -
www.villaggiomaoriedizioni.it
Scritto ed incastonato tra i due volumi della sua autobiografia
(Vivere per raccontarla), Memoria delle mie puttane tristi è quasi
un intermezzo narrativo, in cui il vecchio Gabo continua a
confrontarsi con la sua età, ma in forma letteraria.
Usando una narrazione in prima persona che tra le sue opere ricordo
soltanto in Cronaca di una morte annunciata, Marquez narra la storia
di un vecchio che ha fuggito la vita per novant’anni, incapace di
riconoscere se stesso.
E che alla vigilia di quello che teme essere il suo ultimo
compleanno, scopre uno specchio vergine e addormentato in quella che
aveva creduto la sua ultima puttana.
Delgadina quindicenne che lo costringe ad amare la vita, per la
prima volta, e alla vigilia del suo secolo.
“Un ulteriore miracolo del primo amore della mia vita a novant’anni.”
Un libro bello ed importante soprattutto per chi già ama e conosce
il grande colombiano.
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