Laurea in Ingegneria
civile per il signore del caos
<<indietro
Benoit B.Mandelbrot ha ricevuto il 21 marzo scorso, la laurea
honoris causa del Politecnico di Torino.
di Salvatore ArcidiaconoC’è chi
afferma che la scienza del XX secolo sarà ricordata per tre cose: la
relatività, la meccanica quantistica e il caos. Al di là di certe
affermazioni l’intera comunità scientifica concorda nel ritenere che
il sogno laplaciano di una perfetta prevedibilità deterministica
appare ormai una innocente, ingenua fantasia. E, parafrasando Popper,
se a qualcuno può essere imputato l’omicidio della rassicurante
visione illuministica di Lagrange e Laplace, le teorie del caos
dovrebbero ammettere le loro responsabilità…
Eppure il caos era sempre stato lì, sotto gli occhi di tutti, anche
della gente comune e aveva già un post o
nella saggezza popolare:
Per colpa di un chiodo si perse lo zoccolo;
per colpa di uno zoccolo si perse il cavallo;
per colpa di un cavallo si perse il cavaliere;
per colpa di un cavaliere si perse la battaglia;
per colpa di una battaglia si perse il regno!
Tanto che se pochi conoscono Edward Lorenz e il suo concetto di
“dipendenza sensibile dalle condizioni iniziali”, tutti sanno cosa
potrebbe provocare un battito d’ali di farfalla a Tokio (Predictability:
Does the Flap of a Butterfly Wings in Brazil Set Off a Tornado in
Texas?).
Ma l’aspetto oscuro e inquietante, dell’effetto farfalla, alias
dipendenza sensibile dalle condizioni iniziali, che il caos mise in
luce quarant’anni fa è che “questa complessità non è rara o
patologica, ma comune e generalizzata, essendo legata alla
impredicibilità e al caos”(Casati97).
Dalle previsioni meteorologiche nasce il caos deterministico.
Un sistema si può ritenere deterministico quando il suo stato futuro
è univocamente determinato dallo stato iniziale, il che non
significa che noi siamo effettivamente in grado di determinarlo.
La predicibilità? Una cosa in una camera a nebbia in cui due
particelle entrano in collisione fra loro al termine di una corsa
nell’anello
di un acceleratore. Il raffreddamento di una semplice tazzina di
caffè è tutta un’altra storia... Eppure tutti abbiamo studiato a
scuola la convezione e Lorenz non fece altro che mettere assieme tre
semplici equazioni, nonostante tutto quello era palesemente un
comportamento caotico.
Dalla distruzione iniziale la nuova scienza apriva orizzonti
immensi. Caotico non significava casuale, e come dimostra il mondo
che ci circonda, fatto di una miriade di sistemi complessi, dal caos
nasce la regolarità. I dati di Lorenz non si rip etevano
mai ne si stabilizzavano in un ciclo, ma il movimento rimaneva
sempre entro certi limiti.
Se la fisica ormai ci porta verso particelle sempre più piccole, o
dimensioni sempre più astratte il caos si propone di analizzare
comportamenti di sistemi che sono sotto gli occhi di tutti, dai
cicli economici ai ritmi della fibrillazione cardiaca, dalla macchia
rossa di giove al raffreddamento della vostra tazzina di caffè.
Mandelbrot è il padre della geometria frattale. Nato nel 24 a
Varsavia ed emigrato prima in Francia, poi negli stati uniti, dal
1999 insegna matematica a Yale. Egli negli anni 70 ha creato
un’alternativa alla geometria euclidea, e ha reso visibili le
equazioni dei matematici del caos, grazie anche alla potenza di
calcolo per computer (e qualcuno le ha rese anche udibili (1)).
Scrive Mandelbrot nel suo libro The Fractal Geometry of Nature:
Perchè la geometria è spesso descritta come “fredda” e “arida”? La
ragione sta nella sua incapacità di descrivere le forme di una
nuvola, di una montagna della linea di una costa o di un albero. Le
nuvole non sono sfere, le montagne non sono coni, le coste non sono
linee curve”.
La foglia di felce che vedete a destra non è altro che un frattale
generato al computer a partire da un’equazione matematica. Stessa
cosa per il fulmine.
Insomma se il mondo reale è caotico non è quella euclidea la
geometria che può descriverlo. Ma quella dei frattali.
NB: Per un esempio di musica generata dal
computer secondo le equazioni della geometria frattale:
: http://www.miorelli.net/frattali/data/1.mid
http://www.miorelli.net/frattali/data/2.mid
[Leggi commenti][Commenta l'articolo] |