Il premio va a chi perde.                                                                                                <<indietro

di Sergio De Luca


Il premio va a chi perde, è proprio così, per il nostro ancora una volta presidente del consiglio chi ha determinato non solo la sconfitta del centrodestra ma anche la grave crisi del nostro paese merita un posto da ministro, e perché no? anche da vice presidente del consiglio.
Appena uscita la lista dei ministri due sono le espressioni che mi sono venute in mente: ma cosa è cambiato?, e la seconda, ma perché proprio Tremonti e Storace?
Facciamo un passo indietro di qualche settimana .
La casa delle libertà perde in maniera rovinosa le elezioni regionali, i dati più allarmanti per la casa delle libertà vengono dal meridione d’Italia e dal Lazio, dove Storace cade goffamente di fronte Marrazzo, si apre “il confronto” nel centro destra , Risultato : l’UDC ritira i propri ministri dal governo e AN minaccia di fare la stessa cosa, a quel punto si può parlare di crisi a tutti gli effetti . Parte dell’opposizione resta a scrutare il nemico ricordando le priorità politiche e sollecitando una soluzione veloce, il resto chiede elezioni anticipate, il Presidente della Repubblica invita il capo del governo a riferire in parlamento sulla crisi, Berlusconi va in parlamento e annuncia le sue dimissioni .
Cominciano le consultazioni: il Presidente Casini sgombra il campo da possibili governi tecnici di fine legislatura mentre AN e UDC non chiedono più poltrone ma il rilancio dell’attività di governo su un nuovo programma che veda al centro le questioni dello sviluppo della famiglia e del mezzogiorno.
Si apre quindi la strada per il Berlusconi bis , ed eccolo bello e pronto, Ciampi lo nomina e il “povero” Silvio si ritrova a fare nuovamente il governo, ma deve tenere conto delle nuove priorità indicate dagli alleati, ed ecco il nuovo governo : Fini, Pisanu, Castelli, Calderoni, Buttiglione, Moratti, Maroni ecc. Il presidente ha fatto proprio un buon lavoro non ha cambiato nessuno o quasi, ed è qui che arriva il secondo interrogativo: cosa vuol dire Tremonti vice-preidente del consiglio e Storace ministro della salute?
Il rompicapo si fa più fitto se si considera il fatto che Follini esce dal governo per occuparsi del proprio partito, forse per occuparsi proprio della Sicilia, dove rischia di perdere dei pezzi importanti.
Bertinotti grida allo scandalo mentre Prodi afferma “E’ la vittoria della lega “ e onestamente non si può dare torto a nessuno dei due . La lista di nomi che esce dal lavoro “estenuante” di queste ore sembra voler dire agli italiani “io faccio di testa mia” mentre sulla questione dei due figuri che escono dalla porta del mondo della politica per rientrarvi dalla finestra serve solo a mettere a tacere gli alleati che si smentiscono ancora una volta dimostrando al paese il fatto che la loro priorità politica è salvare qualche testa.
Dalla chiusura di questa fase si evince un asse ancora più solido tra il Presidente del Consiglio e la Lega che non rinuncia al suo pupillo Calderoli mentre AN si accontenta della riesumazione di Storace dal mondo dei morti e l’UDC di mettere Buttiglione ai beni culturali (spero che un giorno qualcuno mi spieghi cosa Buttigllione abbia a vedere con i beni culturali).
Ed è sempre il solito “teatrino italiano” con l’unica variante che stavolta si sono superati tutti i limiti di decenza e del buon gusto politico.

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