Saletta informatica: la tacita legge                                                                                        <<indietro
Un avviso informa che la nuova saletta è fruibile per ogni servizio internet, ma qualcosa è cambiato…

di Daniela Seggi

Un mistero si aggira per i corridoi della biblioteca del Monastero: cosa è possibile fare con i computer dell’aula informatica? Apparentemente tutto. Lo studente che scende nei sotterranei dei Benedettini trova un avviso, datato 16 dicembre 2004, che informa l’apertura della saletta informatica dal 20 dicembre 2004 per la “consultazione di materiali didattici su banche dati, elaborazione elettronica di documenti, posta elettronica, internet”.

Da circa tre mesi, però, qualcosa è cambiato e gli ultimi due punti dell’avviso sembrano, a parole, essere scomparsi; adesso gli impiegati richiedono allo studente di specificare il motivo della richiesta di fruizione del servizio perché è possibile solo effettuare ricerche a scopo didattico e, fortunatamente, leggere i forum degli studenti.
Ci si domanda, quindi, perché sulla porta campeggi ancora il primo avviso e non le nuove disposizioni.

Ci siamo “infiltrati” per saperne di più; abbiamo chiesto all’addetto di turno da quando il regolamento è stato modificato e perché non è stato affisso un nuovo avviso: l’impiegato ci ha risposto che il regolamento non è stato mai variato e che, sicuramente, l’avviso all’ingresso della biblioteca si riferisce all’aula 19.
Ma l’intestazione dell’avviso parla chiaro “Università di Catania, Facoltà di Lettere e Filosofia, Biblioteca”

Riassumendo: uno studente che, senza spendere soldi in qualche internet point, volesse navigare su internet per controllare la posta (magari attende una risposta da parte di un docente), aggiornare il proprio blog, leggere un quotidiano online, non potendo utilizzare la veloce connessione ADSL dei nuovi computer della saletta informatica della biblioteca ha due sole possibilità: il laboratorio multimediale di Lingue, con computer vecchi e spazi ridotti per ogni postazione, oppure l’aula 19, dove deve dimostrare, con il libretto, di essere uno studente di Lettere e Filosofia per utilizzare uno dei computer dalla connessione lentissima e “arricchito” da qualche avviso di errore nel sistema.

Questa nuova, tacita, legge penalizza gli studenti, soprattutto i fuori sede, che sperano in una ulteriore modifica per una migliore fruizione del servizio.

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