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L’INDUSTRIA DEL SESSO
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di Roberto Pirruccio
Se
esiste un argomento capace di interessare intimamente un vastissimo
numero di persone, indipendentemente dal genere, dall’età o dalla
formazione personale, quello è il sesso.
Status sociale, mentalità, religione, istruzione: tutti ambiti che,
nella loro specificità, mantengono vivo e fervido il dibattito sulla
questione sessuale. Il vigore comunicativo rende la questione
continuamente sottoposta a cambiamenti, sia per quanto riguarda
l’edificazione di un’ideale, di uno stereotipo comune che
identifichi una determinata società, sia a proposito
dell’istituzione, tacita o esplicita, di tabù belli e pronti da
trasgredire.
L’erotismo, o meglio, l’”eroticità”, è in debito costante coi
movimenti culturali che una società opera al suo interno, che siano
essi frutto di esigenze economiche o meno. Nel secolo delle
rivoluzioni tecnologiche, anche l’elemento più essenziale e
intrinseco della vita umana ha subito la mutevole influenza, tanto
nel modo in cui ci si rapporta, quanto nel valore individuale, del
“potere all’immagine”.
Ciò
che in passato poteva benissimo essere considerato “eccitante” o
“sessualmente stimolante”, come il linguaggio totale del corpo –
visivo, ma anche “parlato” - da qualche decina d’anni ha lasciato
ampiamente spazio a un più estemporaneo e pubblicitario ricorso al
fotogramma. Il tempo è poco, per cui è necessario sintetizzare nel
più piccolo spazio possibile il più grande numero di informazioni
sessualmente rilevanti in grado di colpire chi guarda.
Questo perverso (tanto per restare in tema…) capovolgimento del
meccanismo erotico, dove la chiave d’accensione non è più nascosta,
da pescare, ma ti viene sbattuta in faccia, è un toccasana non da
poco per chi delle emozioni “primarie” – quelle di cui l’uomo sente
il bisogno - ne vuol fare un business e si sente da tempo non poco
impantanato, dovendo far fronte a un mercato che, come detto, è in
trasformazione e rivisitazione. Un affare che, solo a ragionarci su,
fa girare la testa a chiunque voglia renderne matematica la
potenzialità espansiva.
In
sostanza, una poderosa “macchina perfetta”, sicuramente produttiva e
assolutamente legata al concetto di profitto esponenziale.
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