La scuola del futuro: zero libri, più bit.

Un liceo americano apre la nuova epoca dell’istruzione senza libri

Di Daniela Seggi 

Come ogni anno, a settembre, riaprono le scuole e gli studenti sono nuovamente chiamati a curvarsi sui libri. Non tutti: a Tucson, in Arizona, i 350 ragazzi del “Empire High School” studieranno con il computer; l’Istituto ha infatti abolito l’utilizzo dei tradizionali libri per inaugurare la prima scuola high tech.

Tutto il Liceo sta subendo opere di digitalizzazione per fornire ai propri alunni gli strumenti utili per lo studio, da svolgere anche online , attraverso una rete Wi-Fi (connessione senza fili) e l’utilizzo di computer portatili.

In questo modo i ragazzi potranno ricevere il materiale didattico necessario per l’apprendimento e disporre di notizie sempre più aggiornate grazie alla possibilità di connessione ad Internet, mentre i professori potranno utilizzare la tecnologia più avanzata per rendere “vive” le proprie lezioni, attraverso viaggi in 3D, ricostruzioni virtuali di eventi storici, scomposizioni digitali di opere d’arte dei più grandi artisti.

L’obiettivo dell’Istituto, oltre a fornire una preparazione più completa ed interessante per i ragazzi, è di aumentare il numero degli iscritti e raggiungere i 750 alunni; obiettivo già parzialmente raggiunto, visto che già adesso si registra un “tutto esaurito” e l’impossibilità di accettare il gran numero di domande di ammissione presentate per il nuovo anno scolastico. 

La decisione di digitalizzare l’intera scuola è decisamente ardita ma, con molta probabilità, segnerà un successo, dato che i ragazzi, cresciuti con videogiochi ed internet, saranno stimolati da questa nuova forma di istruzione.

L’“Empire High School” rappresenta anche un punto di partenza ed un esempio per le altre scuole che, visti i probabili progressi nell’insegnamento e nell’apprendimento degli studenti, potrebbero prendere in considerazione l’ipotesi di digitalizzare la propria struttura e creare così la scuola del futuro, benché i costi non siano indifferenti: si tratterebbe infatti di spendere circa 250 dollari in più per ogni studente, perché i costi dei computer sono più onerosi rispetto all’acquisto dei testi, che sfiorano i 600 dollari.

Naturalmente la scuola manterrà il materiale didattico cartaceo all’interno della propria biblioteca, così da accontentare anche i “nostalgici”, durante il passaggio verso l’informatizzazione scolastica.

 

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