
Mi chiamo Chiara Mattei, sono una studentessa di Comunicazione della cultura e dello spettacolo e ho 26 anni. Ho scelto di fequentare il corso Tecnologie web per le scienze del testo perchè sin da piccina ho avuto la passione per i blog e i forum e ho sempre pensato che al giorno d'oggi saper programmare e progettare un sito web è una skill importante che può sempre servire in futuro.
Sono interessata a tutto ciò che ha a che fare con l'arte, e le mie più grandi passioni sono la lettura, la scrittura e il cinema.
Mi piace andare al cinema almeno una volta a settimana (per lo meno, questo è il mio proposito) e quando sono particolarmente ispirata scrivo riflessioni e piccole poesie su un quadernino.

❍️ sono nata ad Augusta, un'isola dentro la Sicilia!
❍️ sono del segno dell'Ariete, influenzata dal mio ascendente in Cancro (tradotto per i non-astrologici: mi arrabbio molto e sono una piagnona);
❍️ accarezzo ogni gattino che incontro per strada (allego foto a sinistra);
❍️ ho studiato inglese, francese e spagnolo al liceo e ho dato esame di Arabo 1 al mio primo anno di università pensando che le lingue fossero la mia strada;
❍️ alla fine ho scelto la facoltà di Comunicazione perchè sentivo fosse il percorso più giusto per me;
Ho frequentato il Liceo Linguistico presso il Liceo Classico Megara di Augusta, con votazione 100/100.
Il 26 settembre 2024 ho conseguito la laurea triennale in Scienze della Comunicazione presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università di Catania, con votazione 105/110.
Adesso frequento il secondo anno magistrale di Comunicazione della Cultura e dello Spettacolo, sempre presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche.
Federigo Tozzi
Leggere Tozzi è come camminare in un sogno vivido e febbrile. Con gli occhi chiusi non è solo un romanzo, ma una confessione silenziosa di inettitudine e desiderio. Attraverso lo sguardo di Pietro, l'autore ci conduce in una Siena rurale carica di simbolismo, dove la realtà si confonde con l'interiorità. Una scrittura scabra, quasi espressionista, che riesce a dare voce a ciò che spesso resta taciuto dietro le palpebre serrate. Un classico riscoperto che continua a vibrare di una modernità disarmante.
Laura Imai Messina
Ci sono libri che non si leggono soltanto, ma si abitano. Laura Imai Messina ci prende per mano e ci porta in un Giappone sospeso, dove le strade non hanno nomi ma storie, e dove perdersi è l'unico modo per ritrovarsi davvero. Una narrazione poetica e luminosa che indaga il peso della memoria e la bellezza del caso. È un invito gentile a riconciliarsi con i propri smarrimenti, ricordandoci che ogni indirizzo perduto è, in fondo, una nuova direzione scoperta. Una lettura che profuma di carta antica e di possibilità.
Inès Cagnati
La forza del libro è anche il suo ostacolo: la ripetitività ossessiva. La narrazione procede per cicli, con gli stessi gesti, gli stessi silenzi e le stesse fughe che si ripetono quasi all'infinito. Se da un lato questo restituisce perfettamente la monotonia della vita contadina e l'ossessione della protagonista, dall'altro può mettere alla prova la pazienza del lettore che cerca un'evoluzione dinamica della trama.
Antoine de Saint-Exupéry
Esistono libri che cambiano a ogni lettura, crescendo insieme a noi. Il Piccolo Principe non è solo una favola per bambini, ma un trattato filosofico sulla responsabilità, sull'amicizia e sulla capacità — troppo spesso perduta — di guardare oltre le apparenze. Attraverso il viaggio tra i pianeti e l'incontro con la volpe, Saint-Exupéry ci ricorda che 'l'essenziale è invisibile agli occhi'. Una lettura necessaria per riscoprire il bambino che abbiamo dimenticato di essere, un balsamo per l'anima in un mondo che va troppo veloce. Lo consiglierei sempre a qualsiasi età.