La terra vulcanica regala eccellenze dal sapore unico.
La prima descrizione dell’arancia rossa in Sicilia è stata notata nell’opera del 17° secolo Esperidi (1646). L’autore ha descritto un particolare tipo di frutto arancione (“aurantium inducum”), che è fortemente pigmentato (“purpurei coloris midollo”), importato nell’isola da un missionario genovese dalle isole filippine.
I tre tipi più comuni di arance rosse sono i Tarocco, il Moro e il Sanguinello. La varietà Tarocco è la più diffusa nel territorio adranita; è un frutto senza semi di media grandezza ed è forse il più dolce e il più saporito dei tre tipi. Viene indicato come “mezzosangue”, perché la polpa ha una pigmentazione rossa screziata.
La coltivazione dell’arancia rossa è una componente importante della produzione agricola locale essendo un prodotto commerciale richiesto dal mercato. L’arancia rossa, ricca di antiossidanti che proteggono dai radicali liberi, nella dieta mediterranea è stata utilizzata dalla medicina tradizionale per le sue proprietà protettive per la salute, in particolare per curare mal di gola e tosse, suggerendo un’interessante attività antiinfiammatoria.
Il Broccolo nero dell’Etna è una coltivazione locale siciliana tipica del comune di Adrano. Questa Brassicacea è caratterizzata da assenza di dominanza apicale, da foglie molto fibrose e larghe e da piccole infiorescenze a grana fine. Le foglie e le piccole infiorescenze, così come i fusti, sono ricchi in antociani che conferiscono ad alcune parti della pianta un caratteristico colore viola molto scuro. Queste colorazioni viola associate al verde intenso e scuro di base fanno sì che questo broccolo venga definito nero. Esso si è conservato grazie a quegli agricoltori che, come un gioiello di famiglia, lo hanno tramandato da generazione in generazione, consegnandoci oggi una vera e propria eccellenza locale.
Recentemente, è stata realizzata una scacciata da record ad Adrano, lunga oltre circa 17 metri, con una larghezza di 60 centimetri. Questa specialità è stata condita proprio con il tipico broccolo nero, insieme alla Tuma (formaggio locale) e alla salsiccia, tutti prodotti che caratterizzano il territorio siciliano. Nelle tavole del territorio etneo viene consumato nella tipica ricetta del “broccolo affogato”.
Il cavolfiore viola è un ortaggio di grandi dimensioni tipicamente invernale, risultato dell'incrocio tra cavolo broccolo e cavolfiore comune, e di una selezione del pregiato Violetto di Sicilia. La caratteristica che lo contraddistingue è appunto il colore violaceo che deriva dagli antociani di cui questa variante di cavolfiore è ricca.
Non si tratta quindi solo di un ortaggio particolarmente bello da vedere, ma anche sano e buono da gustare: gli antociani, infatti, hanno proprietà anticancerogene e rafforzano il sistema immunitario. Inoltre, questo ortaggio è anche una ricca fonte di vitamina C, vitamina A, fibre, calcio, sali minerali e potassio.
Lo scumuni (o schiumone) è un antico semifreddo artigianale tipico dell'area etnea, particolarmente diffuso tra Adrano e Biancavilla. Consiste in un guscio di gelato al cioccolato che racchiude un cuore spumoso di zabaione a base di uova sbattute e zucchero.
Ad Adrano, si può trovare questo dolce tradizionale nelle pasticcerie storiche e bar del centro. Storicamente, veniva preparato per le feste patronali o come dolce di fidanzamento.
Il ciciuliu è il dolce pasquale, variante adranita della celebre cuddura cu l'ova siciliana. Si tratta di un biscotto di pasta frolla decorato con zuccherini colorati (cimini) e uova sode, modellato in forme simboliche (cuori, cestini o galline) che vengono scambiati come segni d'affetto.
Ad Adrano la preparazione di questa pietanza è un momento centrale della convivialità pasquale.